22/03/2005
Vanessa c'è (intro)
Proprio così, Vanessa c’è. Ed è nata poco più di due mesi fa grazie alla fecondazione assistita. Lei è il punto fermo, lo slogan, come lo è stato “Brunetta c’è”, creato da Loris Brunetta, malato di talassemia, simbolo di chi soffre per un morbo che non si può curare. Se ci fosse stata la selezione preventiva degli embrioni, dice Brunetta, io non sarei mai nato e non avrei vissuto questi quarant’anni. Giù il cappello, di fronte al coraggio e alla passione di chi convive da sempre con cure, trasfusioni, paura di morire. E’ diventato un simbolo, forse suo malgrado, di chi vuole lasciare così com’è la legge 40, quella sulla procreazione assistita, quella dei referendum. Tutti parlano della legge 40. Scienziati e medici, sacerdoti e politici, attivisti di qua e attivisti di là. Non hanno mai chiesto nulla ai genitori. O aspiranti tali. A noi che abbiamo passato minuti interminabili nelle sale d’aspetto dei centri e degli ospedali, che abbiamo fatto iniezioni e prelievi di sangue, che abbiamo pianto ed esultato. Noi privilegiati che abbiamo visto il piccolo embrione al microscopio, prima che tornasse nell’utero, nella speranza che si sentisse finalmente a casa. Noi disperati che abbiamo deciso di riprovarci, dopo che la prima volta il piccolo embrione se n’era andato. Non ci hanno chiesto nulla, ma ci hanno detto di tutto. Quelli del Movimento per la Vita, che indossano le magliette con le culle e lo slogan “Sì alla vita”, ci disprezzano. Ma chi si è mosso più di noi per dare una vita? In una lettera a un giornale una suora (una suora…) ci ha chiamati assassini. E noi, le mani sul pancione, a trattenere tristezza e rabbia. Un partito ha messo i manifesti con Hitler: lui, al referendum, avrebbe votato sì, diceva. E poi dibattiti, calcoli, polemiche: quando inizia la vita? Quando iniziano i diritti? Perché fare violenza alla natura? Perché volere un figlio a tutti i costi, per essere egoisti?
Poi è arrivata Vanessa. E adesso che Vanessa c’è e sta imparando a sorridere, anche se ha la tosse, la prima tosse della sua esistenza, la guardiamo negli occhi e pensiamo: e lei, non aveva diritto a venire al mondo? Non aveva diritto di sorridere e tossire, di avere mal di pancia e imparare a mettersi le dita in bocca? Sì, siamo sicuri. Vanessa c’è. Ed è bello che ci sia. Ed è giusto che ci sia.
papà
igenitoridivanessa@yahoo.it
15:35 Scritto in Referendum | Link permanente | Commenti (11) | Segnala


Trackback
Vanessa c'è
via Antonio Tombolini, mi fa molto piacere sapere che Vanessa c'è. Adesso so cosa votare....
Trackback da : d o t - c o m a *:o) | 24/03/2005
Commenti
Sono felice per voi :)
Scritto da : Procionegobbo | 24/03/2005
Sul mio blog, e in ogni sede dove mi sarà possibile, ho già iniziato la mia personale campagna per 4 sì al referendum.
Referendum, non reverendum.
Auguri a Vanessa.
Scritto da : Kaspar Hauser | 24/03/2005
AUGURONI! W Vanessa!
Scritto da : Pasquale | 25/03/2005
Grazie per la segnalazione. Un bellissimo blog.
http://www.lucacoscioni.it/node/2320
Scritto da : Diego Galli | 25/03/2005
w vanessa w ilaria.............. ilaria è la nostra stella luminosa nata dopo 8 lunghissimissimi anni di attesa 3 fecondazioni in vitro e 2 angioletti in cielo.............. ilaria è la nostra fonte di luce. è proprio valsa la pena sopportare TUTTO per lei che oggi affronta e fa affrontare a noi la vita sempre con il sorriso sulle labbra
Lella Paolo e Ilaria
Scritto da : lella | 01/04/2005
sono felice che ci sia Vanessa.... anche Emma c'e'!
Emma e' mia figlia, ha quasi un anno ed e' nata con la fecondazione assisitita; e' nata da un embrione congelato e se questa schifosa legge fosse passata qualche mese prima del febbraio 2004, Emma non ci sarebbe, non farebbe le pernacchie, non riderebbe e non litigherebbe con gli altri bambini per rubare loro la palla! E se i referendum non passeranno, forse non ci sara' il suo fratellino che tanto vorremmo!
Un bacio a Vanessa!
Carlotta e Emma
Scritto da : carlotta | 01/04/2005
Ci sono anche io, come c'è Brunetta (che si chiama Renato, se non mi sbaglio!)...
Talassemico lui, emofiliaco io.
La domanda è: se fossi stato concepito in provetta, sarei stato scartato?
Credo proprio di no.
Le malattie, quando sono curabili, si possono vivere, non senza sacrificio e dolore, ma SI POSSONO VIVERE.
No alla Legge 40 e sì ai referendum, perché più malattie possano essere curate, in futuro.
E perché più malati possano avere, nell'esserlo, la mia fortuna.
Scritto da : Raffaele | 01/04/2005
Anche la mia Ilaria c'è, fortissimamente c'è... è nata dopo 6 lunghi e penosi anni di speranze e ricerche, interventi, cure ormonali, delusioni e dolore. E ce l'abbiamo fatta per un pelo, prima che venisse approvata questa maledetta legge.
C'è il suo volto, ci sono le sue manine che mi toccano il viso e soprattutto c'è il suo meraviglioso sorriso. Quello non manca mai. Forse, come già ho scritto nel nostro blog e come Vanessa ci conferma, il sorriso è una caratteristica sempre presente nei bimbi concepiti in provetta: sono nati felici di essere così fortemente voluti.
Flavia, Daniele ed Ilaria
4 sì per il referendum
Scritto da : Flavia | 01/04/2005
Si chiama Loris per davvero, Brunetta.
Pardon!
Scritto da : Raffaele | 18/04/2005
benvenuta vanessa e benvenuti a tutti i bimbi nati grazie all'amore e alla costanza di mamma e papà...se non lottiamo noi tanti bambini rimarranno solo nei cuori tristi di tante coppie....tanti bambini non avranno la possibilità di gioire,piangere,crescere....tante persone non avranno la possibilità di curarsi...
Scritto da : jenni | 18/04/2005
AMORE ‘N PROVVETTA
Porca miseria, guarda che schierata!
Ma quanti semo su ‘sto tavolino?
Pare ‘n esercito che và ‘a ‘na parata..
e io sono sortanto ‘n sordatino!
Da dietro er vetro è tutto ovattato
nun sento er benché minimo rumore..
quello là ‘n fonno pare mi’ cognato…
smorzatela ‘sta luce pe’ ffavore.
Quante boccette tutte mese ‘n fila.
Come me dà fastidio ‘sto cappello.
Papà è caruccio..e mamma è ‘na diva
ha detto er proffe. che io sarò bello!
Da tanta luce ar buio più totale
fa ‘n freddo cane drento ‘st’armadietto.
Me faccio ‘n pisolino…mica male
e me risvejo solo tra ‘n pochetto.
‘N do’ me portate.Ahò, io c’ho paura
quello a sinistra è proprio mi’ fratello.
Che d’è…rimetti a posto ‘sta puntura…
anvedilo ‘sto viaggio com’è bello!
E’ ‘n coridoio rosa lungo e stretto
morbido liscio pieno de conforte
è terazzato….sembra ‘n attichetto
io resto qui..’n m’o faccio di’ du’ vorte!
Qui le giornate nun so’ gnente male
nun c’è però ‘n gran che dà fa’.
“Annamo” morto spesso in ospedale..
e io devo penzà solo a magnà!
‘St’appartamento me s’è fatto stretto
nun me ce posso quasi più gira’
è a testa ‘n giù che faccio ‘sto viaggetto
speriamo bene…CHI VIVRA’ VEDRA’!
Strillanno ho dedicato ‘sta canzone
a tutti li compagni de capanna…
che nun l’hanno avuta l’occasione
de apri’ l’occhietti ..e vede’ la MAMMA!
MI SONO COMMOSSA A LEGGERE LA VOSTRA LETTERA ED E' CON QUESTA MIA POESIA CHE DICO VIVA LA VITA BACI DA UNA MAMMA
Scritto da : sabrina balbinetti | 18/01/2008
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